venerdì 24 agosto 2012

Quel politico che piaceva tanto agli esperti di Social Media


C'era una volta un noto politico sempre sulla cresta dell'onda. Piaceva tanto agli elettori della sua sponda politica, i suoi compagni di partito mietevano successi a destra e a sinistra (geograficamente parlando) e i suoi fan affollavano le sue pagine "Social" su Facebook e Twitter, indipendentemente dagli effettivi meriti come amministratore. Gli esperti di Social Media (una categoria che in Italia ha superato la percentuale, sul totale degli occupati, degli addetti all'agricoltura) si sbracciavano a lodarne le grandi capacità di comunicazione e di gestione del rapporto con gli elettori. Persino in caso di piccole ed innocenti gaffes, si premuravano di farci sapere quanto fosse bravo a "presidiare il mezzo". Gente che ci ricorda ogni giorno che nel Social Media Marketing i numeri di fan e di follower significano relativamente poco, godevano a ripubblicare, mensilmente o anche meno, classifiche in cui questo genio della comunicazione, era uno dei primi per numero di fan e follower. Stesso discorso per i suoi compagni di partito. Non che volessero adularli, o tirare loro la volata alle elezioni, e men che meno aspirassero a farsi assumere come consulenti. Ma quando mai? Cosa andate a pensare?
Un brutto giorno (come succede in tutte le favole), il noto politico si trova per le mani una patata davvero bollente, di quelle che non si possono risolvere con le chiacchiere pseudo-intellettuali o con la facile demagogia, men che meno quando hai illuso gli elettori di poter far piovere champagne dal cielo, o quantomeno Primitivo di Manduria. Da quel giorno sfortunato, i fans su Facebook iniziarono a diminuire a botte di centinaia al giorno, e i commenti sulla pagina Facebook diventarono quasi totalmente negativi. Non contento, il grande esperto di comunicazione, continuava ad aggiornare la sua pagina come niente fosse, annunciando ad esempio, la partecipazione ad eventi politici che avevano nessuna connessione con le zone che si trovava a governare, accentuando ancora di più la delusione dei suoi fans. E dimostrando di non "presidiare" così tanto e così bene "il mezzo". Oh, secondo voi i grandi esperti di Social Media se ne accorsero? Qualcuno che scrivesse qualche post sul proprio blog per informarci della rivolta in atto? Qualcuno che alzasse il telefono e cristianamente gli consigliasse di mettere una pezza?

Ovviamente è tutta una favola, totalmente frutto di fantasia, ogni riferimento a cose, persone o fatti realmente accaduti, è da considerarsi puramente casuale...