giovedì 16 agosto 2012

La Corruzione si può eliminare? Se ne possono limitare i danni?


La risposta alla prima domanda è NO. La risposta alla seconda è SI.
Proprio così, sembra paradossale, ma non lo è affatto… esattamente un anno fa ho avuto la fortuna di leggere “The Secret Knowledge”, con cui David Mamet, autore di un elenco impressionante di film ed opere teatrali di successo, confessa il risultato della sua meditazione che l’ha portato, dall’area liberal in cui militava insieme alla grande massa dei personaggi dello spettacolo, a portarsi su posizioni intellettuali opposte. In una parola, le posizioni di chi non crede più alle illusioni buoniste, stataliste ed egualitarie, ed al contrario ne denuncia la mancanza di realismo con parole semplici e comprensibili da chiunque.
Uno dei meccanismi che Mamet smonta nella sua argomentazione, che merita ampiamente la lettura integrale (la prosa è piacevole ed efficace), è la fede nello Stato, o se preferite nella burocrazia pubblica. Per quale motivo è una vera e propria fede? Perché chi crede nello Stato, di fronte all’eventuale inefficienza della macchina pubblica, pensa che aumentando i livelli di governo e di controllo, l’inefficienza potrà essere corretta.
In una parola, se lo Stato non funziona, chiedono “più Stato”. Più supervisori, più direttori, più soprintendenti, più giudici a sorvegliare tutto, più certificazioni da produrre, più timbri da mettere, più authority…
S
e fosse vero, data la relativa estensione delle rispettive macchine burocratiche, l’Italia dovrebbe essere la nazione più efficiente tra quelle dell’ex-blocco occidentale. Al limite battuta dalle sole repubbliche ex-sovietiche, le uniche a “vantare” una burocrazia ancora più invasiva ed ottusa.
E
il bello è che ci si stupisce dei costi delle amministrazioni pubbliche, del fatto che aumentino in continuazione in estensione, che costino sempre di più, e che vengano cooptati in continuazione figli, mogli, amici e fratelli di chi ha già la fortuna di trovarsi nella macchina burocratica.
Beh, la spiegazione è evidente: chi si trova ad entrare nella burocrazia pubblica, non fa altro che preoccuparsi di sopravvivere il più a lungo possibile nella stessa. E cosa può fare per sopravvivere il più a lungo possibile? La cosa più semplice del mondo: assumere suoi amici, parenti e clientes, il suo esercito di fedelissimi che gli assicurerà voti, appoggio, e protezione da eventuali avversari.
La corruzione? Ineliminabile a sua volta. Mamet la mette semplicemente così: i politici sono tutti corrotti, altrimenti non farebbero quel mestiere. Ogni tanto andranno in galera, e ne arriveranno altri, e saranno corrotti anche loro. “Mi stupisco sempre di come molti giovani non capiscano questo fatto”, dice testualmente.
L’antidoto all’una ed all’altra cosa? Affamare la bestia! Ridurre le dimensioni della macchina statale. As simple as it seems…
Infatti ad ogni livello di decisione e controllo, il burocrate di turno potrà essere tentato di chiedere una mazzetta per sbloccare la propria decisione, o il cittadino potrà essere tentato di addolcirlo con denaro, regali o altro.
Più livelli decisionali ci sono, più occasioni di corruzione possono sorgere.
Pensare di combattere la corruzione aumentando i passaggi burocratici, incrementa il problema invece di combatterlo. Non si possono fare le crociate contro i tentativi di rendere un filo più trasparente la macchina pubblica (vedi il referendum dello scorso anno contro il Decreto Ronchi) e poi essere contrari alla corruzione.
Quale che sia il partito che voterete, se voterete, non cascate più nella trappola. Chiedete MENO burocrazia, meno TIMBRI e meno AUTORIZZAZIONI. Il cittadino disonesto deve aver paura delle conseguenze di suoi eventuali negligenze: l’Ingegnere deve aver paura della causa che gli fa il cliente se costruisce una casa che non sta in piedi; non avere, al contrario, la certezza di farla franca perché decine di timbri ed autorizzazioni sono state apposte ai progetti,  magari senza nemmeno guardarli.
Certo poi ci vorrebbe una giustizia civile rapida e giusta, veloce ed inflessibile con i truffatori, dato che oggi aziende sane chiudono perché clienti malandrini non pagano (stato compreso), e pare che la "giustizia" tuteli più loro che le loro vittime… parleremo anche di questo…