mercoledì 18 luglio 2012

Il programma bufala di Hollande... ma vi piaceva davvero?

La notizia di ieri pomeriggio è stata lo "sbufalamento", ad opera di Wired, della leggenda metropolitana, che si stava diffondendo a velocità impressionante, sui mirabolanti primi 56 giorni di governo di Hollande. L'origine sembra essere questo post, nella parte che inizia con "Ecco cosa ha fatto Hollande (non parole, fatti) in 56 giorni di governo, etc."...
L'entusiasmo per questo programma deriva soprattutto dalla partenza col botto, la presunta confisca e messa all'asta di tutte le cosiddette auto blu. Chi di noi, irritato da questo spreco, simbolo stesso dell'arroganza di potenti e sottopancia, non sarebbe d'accordo?
Il problema era tutto il resto dei provvedimenti, una sfilza di elargizioni a pioggia di denaro pubblico, a singoli ed organizzazioni, improntate ad uno spericolato assistenzialismo e clientelismo, due mali che noi italiani dovremmo conoscere bene, e di conseguenza evitare... vediamo una rapida carrellata:
  • "345 milioni di euro risparmiati subito, spostati per creare (apertura il 15 agosto 2012) 175 istituti di ricerca scientifica avanzata ad alta tecnologia assumendo 2.560 giovani scienziati disoccupati "per aumentare la competitività e la produttività della nazione"
    a parte le cifre totalmente campate in aria (sti centri ad alta tecnologia costerebbero meno di 2 milioni l'uno, compresi gli stipendi dei 15-20 giovani scenziati a cui darebbe lavoro ciascun centro), con quale criterio selezionerebbero in pochi giorni dove e come fondare questi centri, e chi assumere? Un premio ai "giovani scienziati disoccupati" che hanno fatto campagna elettorale per il neo presidente? L'avete pensato voi... io non ho detto niente ;-) 
  • "Ha abolito il concetto di scudo fiscale (definito “socialmente immorale”) e ha emanato un urgente decreto presidenziale stabilendo un’aliquota del 75% di aumento nella tassazione per tutte le famiglie che, al netto, guadagnano più di 5 milioni di euro all’anno. Con quei soldi (rispettando quindi il fiscal compact) senza intaccare il bilancio di un euro ha assunto 59.870 laureati disoccupati, di cui 6.900 dal 1 luglio del 2012, e poi altri 12.500 dal 1 settembre come insegnanti nella pubblica istruzione." Anche qui, oltre alle cifre totalmente di fantasia (a pagare sti 60.000 assunti con 20.000 € LORDI, si aspetta dalla "tassona" al 75% un gettito pari a 1,2 Miliardi €, di sola differenza rispetto alla precedente aliquota massima del 40%), stiamo parlando di una rapina vera e propria (chiedere più del 50% del reddito, a chiunque, è una rapina, lo sanno bene gli autonomi italiani che tra INPS e tasse, pagano già molto più del 50%), a fronte di cosa? Un'assunzione indiscriminata di insegnanti? Ma servono? Le scuole francesi hanno una carenza di sessantamila insegnanti? Oppure è una pura mossa per "acquistare" coi soldi pubblici il voto di 60.000 famiglie? La risposta datevela voi, so bene che in Italia certi governi hanno fatto di peggio, motivo in più perchè noi italiani non dovremmo invidiare certe politiche di spesa spericolate...
  • "Ha abolito tutti i sussidi governativi a riviste, rivistucole, fondazioni, e case editrici, sostituite da comitati di “imprenditori statali” che finanziano aziende culturali sulla base di presentazione di piani business legati a strategie di mercato avanzate." Ci risiamo... abolizione dei contributi all'editoria e alle fondazioni (ben venga), in cambio di cosa? Finanziamento ad aziende "culturali eccetera, eccetera"... chi decide se sono aziende culturali? Chi valuta se sono avanzate le strategie di mercato? Discrezionalità su discrezionalità, da parte di funzionari pubblici, notoriamente gente che nella vita ha fatto solo politica e che da manager non ha gestito nemmeno un condominio. Perchè non utilizzare questo denaro per abbassare le tasse a tutti, sottraendosi ai meccanismi di scambio tra cittadini e politici (leggi corruzione)???
  • "Ha varato un provvedimento molto complesso nel quale si offre alle banche una scelta (non imposizione): chi offre crediti agevolati ad aziende che producono merci francesi riceve agevolazioni fiscali, chi offre strumenti finanziari paga una tassa supplementare: prendere o lasciare."
    Lasciare! Per carità di Dio! Le banche devono finanziare i clienti che possono restituire i finanziamenti, non quelli per cui ricevono uno sconto fiscale! Se le banche, per avere l'incentivo fiscale finanziano clienti meno affidabili, e poi falliscono a causa dei crediti in sofferenza, chi le salva? Sempre i cittadini, che ci hanno già rimesso accordandogli lo sconto fiscale. Cari cittadini italiani, non vi è bastato salvare coi vostri soldi le banche che hanno fatto degli investimenti sbagliati (compresa la MPS che ha appena ricevuto 4 Miliardi dalla vostra IMU e dalle accise che pagate tutti i giorni sulla benzina)????
Davvero gli italiani hanno trovato allettante questo ammasso di spese allegre? C'è tutt'ora gente che dice "peccato fosse una bufala, perchè erano politiche giuste..."
Se ragioniamo così, non ci libereremo mai da sprechi, voto di scambio e corruzione. Ogni qualvolta un politico ha facoltà di spendere discrezionalmente del denaro, non lo spenderà efficientemente, perchè quel denaro è mediato da un apparato pubblico, che per sua natura ha i suoi costi di funzionamento, e soprattutto sarà COR RU TTI BI LE! Non si può essere contrari alla corruzione e poi dare ai politici denaro da gestire discrezionalmente. E' come dare ad un bambino un barattolo di Nutella e dirgli di mangiarne solo un cucchiaio... puoi pure minacciarlo di punirlo in caso contrario (così come esistono le pene contro la corruzione) ma il barattolo di Nutella è lì, e il bambino ha il cucchiaio in mano...


Se si vuole stimolare l'economia, anche a costo di fare deficit, l'unico modo efficiente è ABBASSARE LE TASSE, per una serie di motivi:

1. si premiano i contribuenti onesti: chi evade non ne ha alcun vantaggio
2. si premiano i lavoratori dipendenti, che non possono evadere le tasse sul reddito neanche volendo, dato che sono trattenute alla fonte
3. si incentiva la crescita dell'economia, perchè i soldi risparmiati dalle tasse vengono o spesi in consumi, dando lavoro a chi produce, o investiti, creando ricchezza e altri posti di lavoro

Ri-innescare la crescita economica, porterà in seguito ad un aumento del gettito fiscale, sia dalle tasse sul reddito prodotto, sia da quelle sui consumi (IVA, accise ed imposte di fabbricazione) dato che i consumi riprendono a crescere.
Non stiamo parlando di una scelta, tra spendere in spesa diretta, o abbassare le tasse. Noi europei affrontiamo una concorrenza spietata da nazioni caratterizzate da costi di produzione enormemente inferiori. Se non riusciamo nemmeno ad alleggerire la pressione fiscale, non abbiamo speranza di resistere. 

Ancora convinti di volere la mozzarella all'Hollandese???