martedì 24 gennaio 2017

Ti sembra che il mondo vada a rovescio? Beh, è iniziato tutto con la Rivoluzione Francese

Rivoluzione Francese

Ti sembra che i grandi del mondo prendano decisioni sempre più assurde, nel senso che fanno a pugni con la realtà? Che più si riempiano la bocca del termine democrazia, più restringano la partecipazione dei popoli alle decisioni più importanti? Beh, non solo non hai le allucinazioni. Esistono persone di potere che rifiutano sistematicamente la realtà. E che impongono la loro visione restringendo costantemente le libertà dei cittadini. Così come il nazismo voleva costruire la razza perfetta. Così come il comunismo voleva costruire la società perfetta. Oggi c’è chi ritiene che la temperatura del pianeta vada aumentando anche se facciamo i conti con nevicate record. Che la convivenza forzata tra persone con esigenze diverse appiani i contrasti invece di peggiorarli. Tutti questi esempi vanno sotto una categoria che si chiama IDEOLOGIA. L’ideologia è il rifiuto sistematico della realtà. Chi è accecato dall’ideologia ritiene di poter cambiare il mondo, plasmando un suo paradiso in terra, e chiunque si opponga al suo paradiso, deve essere messo a tacere e schiacciato con un uso illimitato di violenza.

Beh, contrariamente a quanto ci raccontano a scuola, il vaso di Pandora è stato aperto dalla Rivoluzione Francese. L’opinione comunemente accettata, è che la Rivoluzione Francese fosse un movimento delle masse povere contro il re cattivo e affamatore. Che a sua volta fosse figlia dell’Illuminismo, un movimento intellettuale che portava finalmente la modernità in un mondo arretrato e superstizioso. E che le successive campagne militari francesi avrebbero portato la libertà, la fraternità e l’uguaglianza in tutta Europa, coi popoli europei ansiosi di essere “liberati” dalle rispettive dittature, da Napoleone e dalle sue armate.

Grazie a molteplici studi più o meno recenti, è stato possibile appurare come i sobillatori della rivoluzione siano stati nobili timorosi di perdere privilegi fiscali, e che le vittime dell’instancabile lavoro della ghigliottina, siano stati in gran parte cittadini comuni, per non parlare dei genocidi compiuti nelle regioni ribelli, come la Vandea. In seguito, le guerre “giacobine”, sono servite solo a portare in una Francia devastata ricchezze da fuori che compensassero la rovina dell’economia interna. E le popolazioni occupate, al netto dell’infatuazione per la rivoluzione di pochi intellettuali locali, si siano viste tutt’altro che “liberate” dal dittatore Napoleone: le “insorgenze” sono state numerosissime, sebbene represse con la massima ferocia.

Stante quindi una realtà storica totalmente opposta rispetto alla “vulgata comune”, il libro di Beniamino Di Martino “Rivoluzione del 1789 –La cerniera della modernità politica e sociale”, ci illustra come le idee illuministe abbiano sobillato, e poi giustificato, una spaventosa carneficina che ha devastato tutto il continente e che ha lo stesso filo conduttore delle successive stragi naziste e comuniste: la pretesa che esista una “volontà generale”, come la chiamava Rousseau, che serve a fare il bene della nazione, e che nessun singolo o gruppo possa dissentire da questo “interesse pubblico”, pena la morte o lo sterminio del gruppo. E che, al netto di formule vuote come “sovranità popolare”, questa “volontà generale” debba essere concretamente decisa da una ristretta “elite illuminata” che decide per tutto il popolo. Vedete delle analogie con la Commissione Europea non eletta dai cittadini, e con le urla isteriche all’idea che i cittadini britannici abbiano osato mettere in discussione il luminoso progetto dello “Stato Europeo” unico?

Pagina per pagina, in modo semplice e scorrevole, tutt’altro che noioso e professorale, l’autore mette in connessione ogni evento della Rivoluzione, dai primi fuochi, alle stragi interne di cui caddero gli stessi “leader”, alle guerre napoleoniche, con le radici avvelenate del cosiddetto “pensiero illuminista”, lasciando al lettore cogliere le analogie con i due grandi massacri del 900, e con l’ideologia illiberale che guida tanta parte della politica moderna delle nazioni sviluppate, così presa da tentazioni autoritarie, e così incline a scatenare guerre devastanti, come quelle che hanno insanguinato il medio oriente con la scusa dell’ “esportazione della democrazia”, la stessa scusa per cui Napoleone esportava “libertà, eguaglianza e fraternità”, e pazienza per la dittatura e le stragi necessarie ad esportarla. Gli stessi tre elementi dello slogan, se analizzati, sono incompatibili tra loro: se devo rendere 2 persone uguali devo limitare la libertà di almeno una delle 2. E l’autore con pazienza e logica ineccepibile, ci aiuta a comprendere di quante vuote formule, una più falsa e contraddittoria dell’altra, sia piena la moderna politica, a cominciare dalla venerata “Costituzione più bella del (terzo) mondo”.


Se volete capire appieno le infinite contraddizioni di politici e giornalisti che negano la realtà ogni volta che aprono bocca e che, purtroppo, “legiferano”, non potete perdervi questo libro.

martedì 16 febbraio 2016

Quali sono le nazioni più innovative al Mondo?

Corea del Sud Nazione più innovativa del mondo

E’ da poco uscito il Bloomberg Innovation Index 2016, la classifica delle nazioni sviluppate più innovative. L’indice mette a confronto, secondo 6 parametri, gli stati più sviluppati: la Corea del Sud si conferma la prima assoluta, mentre Germania e Svezia superano il Giappone e si piazzano seconda e terza. Quarto appunto il Giappone e quinta la Svizzera, che risale dal 16esimo posto. I dati non sono direttamente confrontabili rispetto al 2015, dato che alcuni parametri tengono maggiormente conto del PIL e della popolazione, fattore che ha fatto fare un salto in avanti ad alcune nazioni con una popolazione contenuta, come appunto la Svizzera, ma le posizioni dei “giganti” come USA, Cina e Russia sono cambiate di poco.  
Appena fuori dai primi 5 troviamo Singapore, Finlandia, USA, Danimarca e Francia, dal sesto al decimo posto. Dall'11esima posizione in poi troviamo Israele, Russia e l’altra nostra vicina di casa, ossia l’Austria, una delle mete preferite dalle aziende italiane in fuga. La Cina è 21esima e la rimanente delle nostre confinanti, la Slovenia è 24esima, davanti a Malesia ed Italia.
Quali sono i parametri presi in considerazione per quest’indice? Quali sono le classifiche per ciascun parametro?
I parametri sono abbastanza eterogenei, e il metodo di valutazione si presta ovviamente a critiche, ma ciascun parametro ha il vantaggio di essere strettamente numerico e misurabile.

Parametri più “soggettivi”, quali ad esempio la complessità delle leggi, sono stati tenuti volutamente fuori dal calcolo.

Investimenti in Ricerca e Sviluppo

Israele nazione che investe di più in Ricerca e Sviluppo


Il primo parametro è costituito dagli investimenti in Ricerca e Sviluppo in Rapporto al PIL. In questo settore Israele, chiamata ormai la Start Up country per l’ambiente favorevole che ha creato alle nuove imprese tecnologiche, ha superato la Corea del Sud, la “casa” di Samsung. Per i giovani ingegneri coreani, l’obiettivo, piuttosto che creare la propria start-up, è essere assunti da Samsung.
Il Giappone guadagna la terza posizione in questa classifica superando Finlandia e Svezia, due nazioni che stanno lottando per superare il tramonto di colossi locali come Nokia o Saab.
Nei primi 10 anche Danimarca, Svizzera, Germania ed Austria, nell’ordine, con gli USA al 10° posto. Solo 16esima la Cina, sebbene sia uno dei parametri che ne migliorano la media.
L’Italia in questo parametro è 27esima, quindi uno dei parametri che abbassano la media complessiva. Evidentemente il clima economico non favorisce granchè gli investimenti…

Valore aggiunto della produzione

Corea nazione con le produzioni a maggior valore aggiunto

Il secondo parametro va a valutare l’apporto di valore dovuto alle produzioni industriali, in rapporto al PIL e alla popolazione: se in un dato paese ci sono stabilimenti di aziende leader di settori ad alta intensità tecnologica, il valore aggiunto della produzione sarà elevato, se al contrario in una certa nazione si applicano tecnologie inventate altrove, ma non si fa molta ricerca di prodotto, il valore aggiunto sarà modesto anche in presenza di un elevato valore complessivo della produzione manifatturiera: è il caso della Cina, che in questo parametro è addirittura 15esima.
La prima posizione va alla Corea del Sud, di cui abbiamo già parlato. Le sorprese arrivano da nazioni che creando condizioni favorevoli all’investimento dall’estero, sono diventate sede di stabilimenti di aziende tecnologiche, parliamo quindi di Repubblica Ceca (2° posto) e Slovenia (4° posto). La Germania è terza, grazie anche agli sforzi che sta facendo ad esempio nel settore dell’automazione industriale, per non perdere competitività nei confronti di paesi con costi della manodopera inferiore. Quinta è Singapore, anche in questo caso grazie al fatto di essere estremamente attrattiva per gli investimenti dall’estero.
Le successive posizioni fino alla decima confermano quanto visto con le prime 5, con 2 tigri asiatiche (sesto posto Malesia e nono Thailandia), e tre nazioni europee che favoriscono gli investimenti (Irlanda settima, Svizzera ottava e Ungheria decima).
Relativamente male da questo punto di vista sia la Cina, al quindicesimo posto, sia gli USA, addirittura 26esimi.
L’Italia è 19esima, è uno dei due parametri che alzano la media complessiva italiana, l’altro è il numero di brevetti, di cui parleremo più avanti.

Produttività

Norvegia nazione più produttiva del mondo

Il terzo parametro, inserito nella ricerca del 2016, misura il rapporto tra PIL e numero di occupati superiori ai 15 anni, e quanto è migliorato questo parametro negli ultimi 3 anni. Anche questo parametro premia abbastanza nazioni con pochi abitanti, come Norvegia, Australia, Svizzera, Lussemburgo e Singapore, ossia le prime 5 assolute. Buon piazzamento della Spagna, settima dietro la Nuova Zelanda, mentre è enorme il divario tra USA, ottava assoluta e Cina, 40esima. Honk Kong e Belgio completano le prime 10, mentre l’Italia è in 33esima posizione.

Densità di aziende tecnologiche

USA nazione con più aziende tecnologiche


Il quarto parametro è cambiato rispetto al 2015: nel 2015 misurava la capitalizzazione delle maggiori aziende tecnologiche quotate, in assoluto. Inutile dire che USA, Cina e Giappone erano le inarrivabili leader, con un bel salto già solo tra USA e Cina.
Nel 2016 questo parametro misura la percentuale di aziende tecnologiche quotate rispetto al totale. Per aziende tecnologiche si intendono i seguenti settori: aerospaziale, difesa, biotecnologie, hardware, software, semiconduttori, software e servizi legati ad internet, energie rinnovabili.
Gli USA sono in ogni caso la nazione con il miglior rapporto tra aziende tecnologiche quotate e aziende complessive, davanti a Sud Corea e Cina. Chiudono la Top 5 Francia e Giappone. Tra le migliori si segnalano anche Israele, settima, e Russia, ottava. Per la Russia è praticamente il miglior parametro, a parte quello, che vedremo in seguito, relativo all’istruzione superiore. Svezia e Svizzera chiudono la top ten. L’Italia è 25esima, in linea col piazzamento complessivo. Anche qui, la posizione potrebbe essere migliore, se si tenesse conto delle aziende non quotate. Sul perché le aziende siano riluttanti a quotarsi, e in generale ad espandersi, tocca suonare sempre la stessa canzone, tipo Antonello Venditti diciamo…

Efficienza dell’Istruzione Superiore

Cina prima al mondo per Università

Questo parametro è un aggregato di più misurazioni: numero di studenti universitari in rapporto ai giovani in età universitaria, numero di laureati in rapporto alla forza lavoro, numero di laureati in materie scientifiche ed ingegneristiche in rapporto ai laureati totali ed alla forza lavoro.
E’ praticamente il parametro più svincolato dal benessere complessivo di una nazione, e non è nemmeno un indice affidabile di sviluppo futuro, dato che in mancanza di un ambiente economico favorevole, i giovani che si laureano, soprattutto in materie scientifiche, possono essere portati ad emigrare, o a rassegnarsi in posti di lavoro di ripiego in cui non sfruttano le loro competenze.
In ogni caso, in presenza di un ambiente economico favorevole agli investimenti, l’istruzione scientifica diventa un potente mezzo di propulsione della crescita economica, è il caso della Cina e di Singapore, prima e seconda in classifica, davanti a Russia (Prima al mondo come percentuale di laureati in rapporto alla forza lavoro) e Finlandia. Chiude la top 5 l’Ucraina e altrettanto “sorprendente” è la Grecia, all’ottavo posto, e prima al mondo nella percentuale tra studenti universitari e giovani in età da università. Al sesto e settimo si trovano Irlanda ed Austria, mentre la Top10 è chiusa da Regno Unito e Lituania. Gli Stati Uniti si trovano addirittura al 37esimo posto, ma sono altamente attrattivi per i laureati e gli ingegneri di tutto il mondo, mentre l’Italia è al 43esimo posto. La Tunisia è prima al mondo come numero di ingegneri laureati ogni anno in rapporto ai laureati complessivi ed in rapporto alla forza lavoro, ma purtroppo la situazione economica complessiva non permette loro di impiegare in modo fruttuoso i propri studi. 

Densità di ricercatori

Israele prima al mondo come densità di ricercatori

Il sesto parametro, misura il numero di impiegati nella Ricerca e Sviluppo per milione di abitanti. Israele è la prima al mondo in questa classifica, davanti a Danimarca, Finlandia e Islanda. Anche nel 2015 le prime 4 posizioni erano occupate da questi piccoli stati, sebbene in ordine diverso. Di Israele abbiamo detto in precedenza, come sia diventata un terreno estremamente fertile nel settore delle imprese innovative. Quello che forse non sapevate è che l’Islanda è leader nella ricerca genetica, mentre la Danimarca sta crescendo nel settore farmaceutico e la Finlandia, orfana di Nokia, stia crescendo nei videogames. Qualcuno di voi non ha ancora giocato ad Angry Birds?
La Top10 è completata da Sud Corea, o SamsungLand, Singapore, che si sta affermando anch’essa nell’elettronica, Norvegia, Giappone e Lussemburgo.
I giganti, vale a dire USA e Cina, sono al 21esimo e 46esimo posto. Nel caso della Cina il dato negativo è spiegato dal fatto che la manifattura assembla tecnologie in gran parte sviluppate altrove, e dalla presenza di una grande massa di popolazione sotto-proletaria, fattore che diluisce il numero di ricercatori in percentuale alla popolazione complessiva. Nel caso degli USA, il credito facile proveniente da anni di tassi bassissimi, ha portato a politiche da parte delle aziende quotate che hanno gonfiato i corsi azionari ma hanno distrutto valore (e le conseguenze si vedranno presto, purtroppo). L’Italia, tanto per cambiare, è nelle posizioni di retrovia, ossia al 35esimo posto. Investire non valeva la pena in condizioni normali qualche anno fa, è un suicidio oggi.

Brevetti

Giappone nazione col maggior numero di brevetti

L’ultimo parametro riguarda il numero di brevetti complessivi rispetto al totale e il numero di richieste di brevetto in rapporto al PIL e alla popolazione.
Qui ci sono poche sorprese. Giappone, Corea, Germania ed USA sono i primi 4, con il Giappone che torna primo superando la Corea, la Germania terza che supera USA e Cina e la Svizzera che si inserisce al quinto posto davanti alla Cina, ora sesta.
Completano la Top10 Finlandia, Svezia, Olanda e Danimarca.
Per l’Italia è uno dei parametri che alzano la media, dato che in questa classifica si trova in 18esima posizione. 

venerdì 12 febbraio 2016

Frederic Sausset, il pilota senza braccia e gambe a Le Mans


Avete letto bene, la 24 Ore di Le Mans del prossimo 18-19 giugno vedrà alla partenza anche un pilota quadri-amputato, ossia senza gambe e senza braccia: Frederic Sausset, nel 2012, a causa di un graffio ad un dito, fu colpito da un batterio estremamente virulento che causò una setticemia capace di provocare la rapida necrosi sia delle braccia che delle gambe. Per salvargli la vita, quando era già in coma, i medici dovettero prendere la decisione di tagliare tutti e quattro gli arti.
Mentre lottava contro il dolore e la disperazione, Frederic pensò a questa sfida: correre in auto a livello professionistico, con l’obiettivo della Gara più Bella del Mondo: la 24 Ore di Le Mans.
Nella stagione 2015, Sausset ha corso nel campionato VdeV per prototipi con una Ligier, alternandosi con Christophe Tinseau, un pilota di primo piano nelle gare a ruote coperte. Cinque le gare portate a termine, 4 da 6 Ore (Barcellona, Aragon, Magny-Cours ed Estoril) ed una da 12 Ore, al Ricard.
Il sistema utilizzato per sterzare è semplice ma ingegnoso, come si può vedere nel video: al braccio più “lungo” è collegata una protesi con cui Frederic riesce a girare una leva che si trova al posto del volante.
Sausset è arrivato all’ultima gara a girare a 7 secondi dal compagno di squadra, meno di quelli che prenderei io da Tinseau, e meglio di 4-5 piloti “normodotati” impegnati nella stessa gara.

Frederic Sausset sulla Morgan-Nissan LMP2

A Le Mans, Sausset sarà al volante di una Morgan-Nissan della categoria LMP2, per prototipi da 800 Kg di peso e 500 CV di potenza. La vettura non sarà classificata tra le sue dirette avversarie, ma evidentemente le 22 LMP2 iscritte saranno la costante pietra di paragone. Rispetto alle altre auto, la Morgan del Team SRT 41 (come il codice della regione di residenza di Sausset), è equipaggiata col cambio automatico. Per il resto 19 delle altre LMP2 hanno lo stesso motore Nissan ed una anche lo stesso telaio Morgan. La foto qui sopra si riferisce ai primi test con la vettura anglo-francese, che alla Sarthe avrà il numero 41.

Quest’anno, come sempre, non mancheranno i motivi d’interesse della grande classica che attira oltre 250.000 spettatori: ad esempio torneranno i russi della SMP, reduci dalla Pole Position alla 24 Ore di Daytona; ci sarà un team formato da Olivier Panis e dal portiere Fabien Barthez; mentre dalla Cina ci sarà il team BAXI DC patrocinato nientemeno che da Jackie Chan, ma sicuramente, l’occhio scorrerà più spesso la classifica sul monitor, per vedere come sta andando la Morgan numero 41… 

venerdì 22 gennaio 2016

Russia Today prende in giro la propaganda USA con una video-parodia


Russia Today è un canale satellitare diffuso a livello mondiale, visibile anche in Italia con le piattaforme SKY (canale 536) e Tivùsat.
Su Youtube è addirittura il canale d'informazione più visto.
Per i politici ai più alti livelli degli Stati Uniti, compresi i due vicepresidenti che si sono succeduti, Hillary Clinton e John Kerry, Russia Today è "il male assoluto", in quanto propone il punto di vista "russo" sulle notizie, punto di vista che negli ultimi anni è stato spesso opposto a quello statunitense su tutte le crisi internazionali, dall'Ucraina alla Siria. Alcune delle accuse più ad effetto verso RT sono contenute in coda al video stesso.
Per rispondere alle accuse dei politici e dei media USA, Russia Today ha realizzato un esilarante video virale, che mostrerebbe come tutte le accuse occidentali siano fondate: dal fatto che siano direttamente agli ordini di Putin, o che confezionino notizie false...
Un piccolo capolavoro di ironia...
Non voglio togliervi la sorpresa. Godetevi il video...


venerdì 8 gennaio 2016

Come il principe Carlo riduce l'inquinamento... Non crederete ai vostri occhi


Il Principe Carlo, oltre ad avere pessimi gusti in fatto di amanti, e peggio ancora in fatto di amanti promosse a compagne ufficiali, è un noto ecologista.
Uno che si sposta tutto l'anno in aereo per inutili visite ufficiali agli ex-sudditi delle colonie, si muove con scorte di grosse auto che consumano l'iradiddio, vive in castelli che consumano ciascuno la stessa elettricità o gas di tutto il Lussemburgo, e che nel tempo libero si muove con una splendida Aston Martin Volante, perchè almeno in questo ha buon gusto (o diciamo che macchine inglesi di un certo prezzo brutte come Camilla, anche volendo non ce ne sono), dicevamo, il Principe Carlo...

...E' UNO CHE HA A CUORE L'AMBIENTE!!!

E quindi fa di tutto per ridurre la sua impronta ecologica, o carbon footprint.
E quindi cosa si va ad inventare per inquinare di meno e produrre meno anidride carbonica?

Ma giustamente mette al posto della benzina dell'alcool, o bio etanolo.

Ma dato che è principe mica po' esse alcool prodotto da scorze di frutta, o da barbabietole, diciamo dagli avanzi di ciò che mangiate voi poveri... nooooo...

Lui se lo deve fa produrre partendo da vino pregiato.

Il produttore del vino è amico suo, e però mica è fesso... Ha una quota europea da rispettare, con tutto questo neoliberismo dobbiamo decidere quanto vino produrre. O meglio devono deciderlo il noto consumatore di alcoolici Juncker, l'altro noto consumatore Shultz (il kapò), e tutti i vari europarassiti che mandiamo a Bruxelles.

Quindi col vino che avanza, oltre alla quota europea, lo fa fermentare, ci fa l'alcool, e lo vende al principe, che lo mette nell'Aston e ci fa il giro del cortile, senza inquinare.
Dice ma l'alcool quando brucia non produce anidride carbonica? No, grazie ad un processo chimico noto come stronzatogenesi radicalscicca, l'alcool quando brucia produce profumo di mughetto e rosa selvatica.

Dice ma quanti kilometri fa con un litro di vino? Kilometri? Blinda la supercazzola o scherziamo!!!
Centimetri!!! Per fare un Miglio (1,6 Km) consuma 4,5 bottiglie di vino!!!

Tanto mica ci paga sopra le tasse. Cecato sì, scemo no...

Dice maddai, sarà una cosa simbolica, mica si limiterà a questo per non inquinare? Eccerto, ha anche convertito le sue mucche: invece delle granaglie, gli da da mangiare l'erba per... farle scureggiare menoooooo...

Non sto scherzando! E' tutto sul DailyMail...

martedì 29 dicembre 2015

5 Remake di Film famosi che vedrete nel 2016

Da Indipendence Day ad Amici Miei, da Titanic a Vieni avanti cretino, ecco le riedizioni dei più famosi film della storia che vedrete nel 2016: Ecco tutti i segreti delle nuove trame

Amici miei

Amici miei

Ritorna il gruppo dei 5 simpatici buontemponi toscani impegnati a fare scherzi al prossimo. Il dottor Sassaroli, lo spiantato conte Renzetti e la sua bruttissima moglie, il Boschi, il Perozzi e la Melandri. In ossequio alle quote rosa uno dei personaggi è diventato donna. Tra gli scherzi più esilaranti, l’episodio in cui fanno un trapianto di buco del culo a 4 banche fallite e fanno sparire i risparmi dei fessi che mettono i soldi nelle banche del partito.


Indipendence Day

Indipendence Day

I mostruosi alieni inquinatori, dopo essere stati sconfitti nel primo film da un nero e un ebreo con un collega gay, tornano più incazzati di prima, però stavolta si sono documentati sui punti deboli dei terrestri sul blog del Fatto Quotidiano e l’Huffington Post.
Hanno concluso che i terrestri sono troppo rincoglioniti e che ci deve stare nell’aria il virus della demenza, e allora tornano indietro e non si fanno più rivedere.

Vieni avanti cretino

Vieni avanti cretino


Torniamo in Italia col rifacimento di un film a dir poco stracult della commedia italiana. La storia è quella nota, un giovane volenteroso ma un po' scemo, interpretato dall’attore un po’ pelato Angelino Banfi, passa da un lavoro all’altro, raccomandato da uno zio brianzolo influente, ma per quanto si alfanni, combina solo pasticci. Risate a crepapelle assicurate.

Avatar

Avatar

Ritorna la saga del pianeta Pandora e dei simpatici alieni ecosostenibili Na’vi. Stavolta dato che la prima spedizione era andata di merda, decidono di nazionalizzare la spedizione. Per non saper leggere e scrivere pensano di asfaltare il pianeta e i suoi grossi uccelli con le bombe atomiche, ma poi con la radioattività chi va più a prendere l’unobtanium, o com cazz si chiama?
Allora i cattivi terrestri inquinatori escogitano un trucco diabolico, stavolta mandano dei montiani vestiti da Na’vi, che mandano tutto in merda e i Na’vi prendono il primo astrobarcone e si imbarcano per il pianeta Terra, dove ci sta un posto dove gli hanno detto che si può fare i mangiapane a UFO.
Ovviamente la spedizione, essendo statale, è costata più di tutto l’unobtanium, o com cazz si chiama, del pianeta Pandora, quindi tocca ai contribuenti terrestri pagare tasse per recuperare i soldi persi. Quando la spedizione torna sulla terra trova un altro albero della vita andato in merda, e allora capiscono che è l’uomo che inquina e si sparano tutti. Tutti a parte i montiani che si candidano per ricostruirlo, a spese vostre ovviamente… d’altronde so tecnici…

Titanic

Titanic

Nuova grandiosa produzione hollywudiana, che trasporta nel mondo di oggi, impoverito dal neoliberismo, il dramma del giovane precario italiano Oronzo, sindacalista e impegnato nel sociale, interpretato dal sempre più bravo Elio Germano, che si imbarca su un naviglio Tirrenia per andare a prendere il reddito di cittadinanza in Finlandia. Sulla nave conoscerà la giovane Beatrice, ragazza di famiglia nobile, ma impegnata nel sociale, interpretata da un’intensa Alba Rohrwacher, che sta facendo una vacanza consapevole al Polo Nord per studiare il dramma degli orsi che non hanno più i ghiacci perenni per fare, per fare… boh, che cazz ne so, però Al Gore ha detto che il Polo Nord si è sciolto e quindi sti orsi pur sapendo nuotare rimangono lì come degli obbligazionisti Etruschi... lei è promessa all'arrogante brianzolo evasore Silvio, interpretato dal sempre più convincente Valerio Mastandrea, e vanno al Polo Nord in nave perché lo dicono il 97% degli scienziati che i ghiacci si sono sciolti, ma sfiga vuole che i ghiacci ci stanno ancora, la nave ci va a sbattere e succede un manicomio. Prima di andare a sbattere Beatrice si innamora di Oronzo.
Alla fine lui muore.







lunedì 20 luglio 2015

Se MATRIX l'avessero girato in Italia

Se Matrix l'avessero girato in Italia:

•          a NEO non sarebbe arrivato il messaggio di notte, perché nella sua zona la Telecom non fa arrivare di proposito la ADSL quindi deve arrangiarsi con la chiavetta USB e figurarsi se può stare
attaccato 24 ore su 24


•          il locale notturno dove va a cercare Trinity lo trova già chiuso perché i residenti della zona hanno rotto il cazzo protestato per il rumore e allora il sindaco l'ha fatto chiudere. In cambio ha trovato dei balordi in giro nella via buia che l'hanno rapinato
•          Morpheus é stato espulso. É l'unico clandestino che non rompe il cazzo parassiteggia danneggia nessuno, ma da hacker ha intercettato qualcosa sul caso Marrazzo qualcosa di non esattamente gradito al sistema, e allora deve ringraziare che si sono limitati a espellerlo


•          la macchina di Morpheus ha ancora le gomme invernali a luglio, megamulta e ringrazia che non te la sequestriamo
•          Morpheus non ha con se la pillola rossa, per una serie di motivi tra cui sciopero dei lavoratori del settore farmaceutico, sciopero delle poste e corrieri privati, legge proposta dai grullini e dai pidioti parlamentari di centrosinistra e/o pentastellati gabbanelliani per vietare la pillola rossa perché dice che inguina



•          la Finanza fa multa da 150 € a Morpheus perché quando regala la pillola rossa a Neo non batte lo scontrino "OMAGGIO", con sequestro della pillola



•          l'Oracolo sarebbe Angela Merkel
•          il ruolo di Monica Bellucci lo farebbe Monica Bellucci, ma oltre alla recitazione agghiacciande, avrebbe anche la sua vera voce
•          l'inseguimento con le Ducati durerebbe 5 secondi, il tempo di ribaltarsi nella prima buca dell'asfalto
•          quel paraguru del web di NEO rimane a dormire perché domani, a forza di tenersi buono un certo partito, firmerà un bell'appalto come social media magnager da un ente pubblico...

e comunque


Non sarebbe possibile girarlo in Italia, non si possono più girare scene di sparatorie...