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sabato 29 dicembre 2012

Cari italiani, quest'anno avete risparmiato oltre 900 €, o no?


Proprio così, come potete leggere dal comunicato ufficiale del 21 Gennaio 2012 della Federconsumatori e dell'Adusbef, che vedete riprodotto in questi due screenshots, il decreto sulle liberalizzazioni del Governo Monti, vi ha fatto risparmiare ben 946 €.
Come potete verificare dai dettagliati calcoli effettuati dagli ineffabili Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, se siete una famiglia media, con 2,5 componenti, ed una spesa media annua di 29.304 €, avete risparmiato importanti cifre, in particolare avete pagato, ad esempio, 114 € in meno per quel che riguarda le assicurazioni, 116 € in meno per quel che riguarda i carburanti e 48 € in meno per quel che riguarda i trasporti (vedi secondo screenshot qua sotto).


In totale la bellezza di 946 € in meno, o al limite 860 € in meno, dato che la cattivissima casta dei taxisti ha tenuto duro, e non avete risparmiato gli 86 € relativi ai taxi.

Quindi, di cosa vi lamentate tanto del Governo Monti, che come noto, ha salvato l'Italia?



lunedì 17 settembre 2012

Politica: nasce il partito "Forza Evasori"

In una nazione in cui Renzi e Bersani passano per liberisti, e Monti per liberista selvaggio, nasce finalmente un partito liberista davvero, al 100%. Il nome è provocatorio, dovuto al fatto che il governo, da un lato non vuol saperne di tagliare i costi della macchina pubblica, dall'altro addita demagogicamente i presunti evasori come causa prima della crisi economica. Facendo passare il concetto, smentito dai fatti, che recuperando l'evasione, tutti pagherebbero meno tasse. Come se un ladro, che riuscisse a rubare più denaro, smettesse per questo di fare il ladro e buttar via i soldi che riesce ad arraffare. 
L'idea è venuta a Leonardo Facco, giornalista ed editore da sempre studioso di tutti i temi afferenti la libertà, deluso come molti italiani dalle promesse, ormai "tremontate", fatte dal polo di centrodestra, di ridurre le tasse e rendere più efficiente la macchina statale. Ultima ed unica speranza, neanche a dirlo, di rilanciare un'economia che deve già confrontarsi con nazioni con costi inferiori e infrastrutture più efficienti, e viene invece ulteriormente gravata da un prelievo fiscale insopportabile (dal 70% al 84% reale) applicato con metodi violenti ed arroganti. 
Il primo embrione di programma vede quindi alcuni punti fondamentali:
  • abbassamento drastico della pressione fiscale; 
  • dimagrimento altrettanto drastico del personale pubblico, con abbondanti incentivi a chi riassume il personale di provenienza pubblica; 
  • vendita di grosse fette del patrimonio pubblico, per contenere di conseguenza l'ormai insostenibile debito pubblico
  • divieto allo stato di interferire nel sistema bancario e monetario; 
  • riforma totale del sistema pensionistico (tanto accumuli coi contributi, tanto prenderai come pensione); 
  • eliminazione del sostituto d'imposta (il datore di lavoro smette di essere complice dello stato ladro nel tassare i lavoratori dipendenti, e questi ultimi si rendono conto di quanto effettivamente pagano di tasse); 
  • eliminazione totale della scuola pubblica, previa abolizione del valore legale del titolo di studio; 
  • abolizione dei sussidi alle aziende ed alle associazioni di volontariato; 
  • eliminazione di ogni rapporto costituzionalizzato tra religioni e stato. 

Lo scopo ovviamente è riportare l'economia a crescere, riattivando gli investimenti, l'occupazione, e liberare i primi e la seconda, dalle pluridecennali zavorre costituite dagli sprechi e dalle inefficienze dello stato.
Riuscirà a motivare i cittadini che oggi sono delusi da tutta la vecchia classe politica, e che sono alla ricerca di un'alternativa che non sia quella della protesta cieca e demagogica?

domenica 26 agosto 2012

Un Kebab contro gli abusi dello stato - AGGIORNATO

Gentile Sig. Monti, apprendo da lei, che il primo problema dell'Italia, quello per cui onesti artigiani e anche dipendenti che hanno perso il lavoro si tolgono la vita (scusi la demagogia, ma ha incominciato lei), sarebbe l'evasione fiscale. Chi se ne frega se lei per primo sta incrementando gli sprechi di denaro estorto ai cittadini coi noti metodi di Equitalia, al di là di ripetutamente annunciati tagli, di dimensioni peraltro risibili. Lei ci dice che la prima rovina dell'Italia sarebbe l'evasione fiscale, e che sta conducendo una guerra contro questa piaga. Mi sembra di capire che in quanto guerra, lei e tutti gli organi dello stato che lei degnamente indirizza ed ispira, vi sentite autorizzati ad utilizzare tutti i mezzi, in primis quelli sleali. Tipo quello che potete leggere cliccando sulla foto. Un kebabbaro di Padova, con licenza per l'asporto di pizza e kebab, si vede multato 2 volte dai vigili, per complessivi 2000 €, perchè due clienti hanno preferito consumare il prodotto all'interno del locale invece che fuori.
Lascio al lettore tutti i commenti. I miei temo che sarebbero troppo pittoreschi per le sue sobrie orecchie.
Se questo è il modo in cui uno stato (ministeri, provincie, regioni, comuni, enti vari) incapace di tagliare i propri sprechi, intende fare cassa, beh sappia che i cittadini contribuenti non intendono subire oltre questi soprusi.
Giovedì 30 Sabato 1 sera faremo un gesto dimostrativo, ironico, come è nella natura di noi pericolosi liberisti: il Tea Party invita tutti i cittadini che non condividono queste rapine di stato a mangiare un kebab, nel locale di Via del Santo, a Padova. Basta paralizzare l'attività di chi investe e rischia in proprio con le pretese di una burocrazia ottusa. Basta trattare i cittadini con metodi polizieschi degni delle peggiori dittature medio-orientali. Basta incrementare il già spropositato gettito fiscale con ispezioni fiscali che nella migliore delle ipotesi bloccano l'attività lavorativa di negozi ed imprese.
Chiunque vuole sapere se ci sono altri modi, più sensati, di ridimensionare il debito pubblico e rimettere a posto i conti dello stato, è invitato a venire a fare due chiacchiere di persona.
Buon Kebab e Coca Cola a tutti!

AGGIORNAMENTO - Il Kebab di protesta è posticipato a SABATO 1 SETTEMBRE, scrivere a teapartyveneto@hotmail.it per informazioni